lunedì, 13 novembre 2006

Per chi come me e le mie compagne del blog frequenta un corso di laurea N.O., ovvero 3+2, il momento della laurea si replica per due volte (almeno ce lo auguriamo). Così, tra le molte polemiche che ancora girano intorno alla riforma Moratti a cui si deve questa innovazione, può succedere (vedi me) che il momento della laurea triennale non venga "assaporato" fino in fondo.

O ragà io ci sono arrivata a quel benedetto 15 febbraio 2006 che ero l'ombra di me stessa. Facevo la tesi, preparavo l'ultimo esame, ho fatto il test per entrare nel corso di laurea specialistica...E poi quando tutto SEMBRAVA finito...Si ricomincia tale e quale a prima: corsi, esami, voti, media e ancora (dulcis in fundo) un'altra tesi (quella vera, dicono in molti) da preparare.

Che dire io mi pongo tra quelli che...forse era meglio prima!

Comunque come si dice visto che siamo in ballo... Però se riesco ad arrivare alla Laurea parte II, stavolta festeggiamenti con il botto.

In proposito vi voglio segnalare un video http://www.youtube.com/watch?v=6NyT7Cc8GJo. Ecco, forse questo può dirsi il giusto festeggiamento della chiusura di una vita da universitario.

Angela

 

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categoria:ricordi, tesi, laurea
lunedì, 13 novembre 2006

Ciao ragazzi! volevo segnalarvi un video tratto da youtube che ho trovato estramente divertente! Quello che ho notato è la capacità dei cartoni animati di far sorridere con semplicità, elemento che forse oggi è praticamente assente. Oramai la comicità viene troppo spesso associata alla volgarità anche se spero che questo binomio prima o poi ceda il posto a qualcosa di diverso!

Barbara

http://www.youtube.com/watch?v=sdUUx5FdySs

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categoria:cartoni, youtube
venerdì, 10 novembre 2006

Ultime da La Sapienza: entro febbraio 2007 entrerà in funzione il Blus. Non è un nuovo servizio di navette delle università (tra l'altro quello che c'è potrebbe anche fare a meno di esserci). Il Blus, ovvero Borsa lavoro dell' università La Sapienza, è una banca dati che raccoglierà i curriculum vitae dei laureati e che punta ad agevolare l'incontro tra domande ed offerte di lavoro.

La novità è che il Blus punta a mettere al centro le esigenze dello studente, tenendo in conto tutto ciò che egli inserirà nel suo curriculum vitae: iter universitario, titoli, conoscenze linguistiche ma anche inclinazioni personali, capacità realzionali, passioni e hobby. Tutte caratteristiche che sembrano interessare non poco le aziende nella selezione del personale.

 Inoltre la gestione del Blus sarà affidata agli stessi studenti, retribuiti attraverso borse di collaborazione e formati in un corso di Alta formazione per operatori d'orientamento.

Angela.

http://archivio.corriere.it/archiveDocumentServlet.jsp?url=/documenti_globnet/corsera/2006/11/co_10_061108027.xml

 www.corriere.it 

fonte:Corriere della Sera 8 nov 2006  

 

 

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categoria:lavoro, curriculum, la sapienza
giovedì, 09 novembre 2006

Sono sicura che molti di voi hanno (e se non l'hanno ancora avuto, vi toccherà prima della fine degli studi!) un coinquilino particolarmente attivo di notte. Da un paio di giorni, ho iniziato a sentire dei rumori sospetti, ma ho sempre pensato fosse qualche vicino con il volume del televisore particolarmente alto ...invece, questa notte ho avuto un'amara sorpresa. Erano circa le 3:30, quando, mentre dormivo profondamente, mia sorella (che condivide l'appartamento con me qui a Roma) si accosta alla mia porta e mi sussurra tutt'altro che dolcemente: “Pa', ma che cxxxo è un hangar?”. Penso tra me e me: “Un hangar?....Un hangar di notte...A che ti serve?...Ma che è?...Sto sognando??Sì, forse sto sognando Apocalypse now...No, non è un sogno..Devo reagire, non posso fare la figura di quella che non sa mai niente”.

Non so per quale motivo recondito ho intuito l'ambito di riferimento (ovvero il settore militare) e ho sentenziato :”E' un aereo militare!”. Continuando a sentire incessanti borbottii, ho deciso di alzarmi ed ho realizzato che mia sorella, DI NOTTE, gioca a Quake ( spero proprio si scriva così!!).Non ci potevo credere.. a Quake?? Cavolo, allora, ha ragione Cesare Cremonini (ne saranno contente le mie compagne di corso di darksideofthemusic.splinter.com) quando canta :”..gli uomini e le donne sono uguali..”!!

Prima di andare a cercare hangar su google,vorrei concludere citando una frase di Victoria Cabello: “Ciò che distingue i bambini dagli uomini è il fatto che i primi giocano alla playstation di giorno, i secondi di notte!”. Anche se in questo caso si parla di computer, il nocciolo della questione è lo stesso!!

NB: per fortuna alle 3:45 mia sorella ha spento tutto ed è andata a dormire!


Buona giornata!

Paola

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mercoledì, 01 novembre 2006

Ciao come va?

oggi volevo condividere con tutti voi universitari neo laureati o prossimi, un pensiero che più volte ha catturato la mia attenzione e sulla quale spesso si discute. Perchè nella stesura della tesi i siti Internet vengono considerati alla stregua di una fonte inattendibile? E questa domanda mi sorge spontanea soprattutto essendo iscritta ad una facolta come Scienze della Comunicazione che per prima dovrebbe promuovere l'utilizzo delle nuove tecnologie. Siamo tutti d'accordo sul fatto che il libro conservi il suo antico valore di fonte privilegiata, ma questo non toglie che anche Internet, se utilizzata con le dovute cautele e attenzione , posso divenire una sorgente inesauribile di sapere. Aspetto i vostri racconti, specie di altri studenti di altre facoltà per poter confrontare realtà universitarie diverse!

Barbara

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categoria:internet, bibliografia, tesi
lunedì, 30 ottobre 2006

Viviamo nella società della comunicazione e dell'informazione. Le nostre conoscenze si formano sempre più grazie agli stimoli visivi che i media ci propongono e ripropongono di continuo. L'immagine prima, poi tutto il resto. In ogni campo. E questo anche scapito degli altri sensi che quella "meravigliosa macchina" che è il nostro corpo, ci mette a disposizione dalla notte dei tempi e grazie ai quali è stata possibile la sopravvivenza e l'evoluzione della specie umana.

Contro l'ipertrofia dello sguardo, ecco spuntare nell'immensa galassia del web, un curioso sito, che, unendo l'amore per i viaggi e la rivalutazione dell'"aspetto sonoro" delle moderne metropoli, permette agli utenti connessi di conoscere in anticipo la colonna sonora della città che potrebbe essere la meta di una futura vacanza. Presto fatto: basta collegarsi al sito americano www.audiosnacks.com e per ascoltare il suono acquoso dei geyser islandesi, il rumore sferragliante della metropolitana londinese o quello caotico del traffico romano. Tra l'altro chiunque può mettere a disposizione di tutti i propri file audio, che raccontano la propria città, o il proprio quartiere, o la propria strada preferita. Sarebbe curioso ritrovare il tipico sfrigolio della pancetta cucinata ad Ariccia o le urla del venditore di pesce al mercato del paese!

Quello di descrivere i luoghi attraverso i suoni è un’idea romantica e bizzarra.
E’ proprio il recupero dell’audio delle nostre vite quotidiane, l’aspetto più interessante e innovativo di questo sito; mi piace pensare ad una mappa di suoni che possa guidare il turista curioso dotato di I-pod in una visita originale dei luoghi del mondo.

Chiudete gli occhi, aprite le orecchie e scoprirete che gli stimoli sonori possono catapultarci in ogni luogo.

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domenica, 29 ottobre 2006

Buongiorno!!

Oggi sarà per molti una giornata di studio, dato che la sessione d'esame di novembre si avvicina...però è un peccato stare a casa con questo bel tempo!!Non solo a Roma, ma in tutta l'Italia mi pare proprio che l'autunno non voglia arrivare...si potrebbe uscire a fare due passi, ma Roma è talmente grande che, per arrivare dove devi, 2 passi diventano 200 se non di più....e poi è domenica, la giornata preferita dai bambini.....per non parlare della tv, dove impera la nefandezza....sì, mi sono convinta da sola...la cosa ottimale per me oggi è studiare e possibilmente finire il libro di etica!

Buona giornata a tutti!

Paoletta

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martedì, 24 ottobre 2006

Ciao a tutti, volevo segnalarvi un articolo trovato sul Corriere dell'Università che mi ha incuriosito. Il giovane Aleksey Vayner ha pensato bene di presentarsi con  un video, nel quale mostra le sue capacità sportive e non solo. Quindi addio al vecchio curriculum cartaceo e spazio alla multimedialità. Questa moda chiamata "videocurriculummania" sembra aver trovato la sua valvola di sfogo all'interno di You-tube, recentemente acquistato da Google. Ora questo fa sorgere diversi interrogativi su come in fondo le nuove tecnologie stiano rivoluzionando anche il mercato del lavoro che, per i neo laureati,  è un'area di estremo interesse. Certo forse siamo ancora lontani dall'affermazione dei video curriculum. In realtà a mio avviso il parere è un'altro. Quanto realmente le aziende prendono in considerazioni i migliaia di curriculum che milioni di laureati e non, mandano nella vana speranza di essere richiamati? Credo che sia piuttosto questo il problema che ci riguarda un pò tutti da vicino. Ormai senza la famosa "spinta" è difficile emergere in ambiti di prestigio, e questa è una realtà che in Italia soprattutto è molto presente. Nel mio caso lo vedo in ambito giornalistico ragazzi (tra cui la sottoscritta) , non pagati o pagati pochissimo per scrivere gli articoli nella speranza di prendere un giorno questo benedetto patentino da pubblicista. Purtroppo la realtà è questa. Personalmente sono del parere che prima o poi le vere capacità di un individuo emergano a prescindere dalle conoscenze che si possano avere. Invito, chiunque ne abbia il piacere a raccontare la propria esperienza in merito, per poterne condividere i diversi punti di vista.

Vi segnalo alcuni siti di lavoro che potrete trovare anche nell'area "link"

http://www.viveremeglio.org/0studio_facile/lavoro/curricul.htm ( vi insegna come scrivere al meglio un currciculum)

http://www.lastudenteria.com/

http://www.borsalavoro.it/wps/portal/CerchiLavoro

http://www.lavoro.org/

 

Barbara De amicis

 

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categoria:lavoro, curriculum, raccomandazioni
lunedì, 23 ottobre 2006

Gli affitti. I cari, carissimi, sempre più esorbitanti affitti nelle città universitarie del Bel Paese.

 A Roma il costo medio di una camera è di circa 450 euro. Qui sono cresciuti del 55% in un anno dal 2001 al 2002 (vedi http://italy.indymedia.org/print/), e continuano a crescere. E il problema riguarda anche intere famiglie romane e non.

 A Catania con 450 euro puoi prendere in affitto un intero appartamento ammobiliato, in pieno centro storico, a due passi dall’università, e se sei fortunato, in questa somma trovi incluso anche il riscaldamento e/o il condominio.

 Nella capitale ci sono state recentemente diverse manifestazioni a riguardo. La più ironica e provocatoria? Appendere decine di manichini a ponti, semafori, cavalcavia; fantocci impiccati in segno di protesta per attirare l’attenzione sul rincaro degli affitti .

 Certo, molto dipende dalla città, dal quartiere, dalla vicinanza dell’appartamento alla rete dei trasporti pubblici, dall’opportunismo del padrone di casa di turno, dal suo grado di avidità e brama di dilapidare lo stipendio di mamma e papà (il quale ogni mese maledice il giorno in cui ha deciso di mandarti a studiare in un’altra città).

 Poi ci sono loro…i diffusissimi affitti in nero, che danno al padrone di casa la libertà di buttarci fuori dall’appartamento in qualsiasi momento, senza preavviso, ad esempio semplicemente perché quella mattina è infuriato con il mondo dopo un acceso litigio con la moglie e decide di sfogarsi sugli inquilini del suo appartamento per appagare la sua voglia di rivalsa.

 Fortunatamente non è sempre così, ci sono moltissimi casi in cui gli accordi e i rapporti umani tra affittanti e affittuari sono buoni e duraturi. Ci sono situazioni in cui l’affitto non ha un costo così esorbitante e in cui mamma e papà sono ben disposti a fare qualche sacrificio per mantenerci lontano da casa.

 Il panorama è estremamente variegato. Ognuno di noi ha avuto diverse esperienze in merito, più o meno fortunate…Per rendervi in maniera più diretta e “multimediale” l’idea, ecco a voi la testimonianza di Alessandro, 24 anni, studente al DAMS dell’Università di Tor Vergata a Roma. Clicca sull’allegato a questo post per ascoltarla.

Alla prossima,

 

Chiara Fontana

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domenica, 22 ottobre 2006

Non so voi, ma la domenica è il giorno della settimana che odio di più.

  1. Non si riesce a dormire mai quanto si vorrebbe: c'è sempre un vicino di casa indaffarato, ergo particolarmente rumoroso (stamane il mio carissimo vicino zoppo ha deciso di deliziarmi con un'aria della Norma accompagnandosi con il suo bastone. Il tutto alle 7:30 del mattino);

  2. si devono sistemare tutte le cose tralasciate durante la settimana (cfr. bucato, cose da raccattare in ogni dove);

  3. bisogna sopperire alla mancanza di cibo con particolare difficoltà;

  4. pulire il bagno, che per noi donne vuol dire prima di tutto una cosa: sturare la vasca con Mr Muscolo idraulico gel. Causa: tappo di capelli che ostruisce ogni via di fuga possibile....

  5. cercare di ottimizzare lo studio, sperando che nessuno ti faccia qualche proposta allettante che ti distolga dal tuo obiettivo finale: riuscire a studiare almeno20 pag !!!.

    Una cosa mi ha reso particolarmente felice oggi: per la prima volta nella mia vita sono riuscita a girare la frittata senza romperla!!! Sarà perchè questa volta non ho chiuso gli occhi??? :))))))))))))))))))))))))

    Paoletta



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